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La sera del 5 luglio 1997 un intero paese si è raccolto in una corte agricola per ascoltare la sua voce. Il paese è Olevano di Lomellina e la sua voce parla della vita contadina degli anni Cinquanta, del lavoro in cascina, delle fatiche delle donne, delle risaie, dei giochi dei bambini sull'aia. Una giornata qualunque di una civiltà (quella contadina) prende corpo e voce dispiegandosi davanti agli occhi di generazioni diverse, diventando patrimonio comune, finalmente vivo anche per coloro che quella vita non l'hanno conosciuta. Quella sera nella corte agricola San Giovanni si è tenuto uno spettacolo teatrale che è stato una tappa del progetto che il Teatro Officina di Milano ha realizzato ad Olevano dal gennaio 1997 e si conclude nel 1999 con la produzione di un documentario. Il progetto l'Archivio della memoria è stato realizzato in tre fasi: la prima ha comportato la raccolta delle narrazioni dei vecchi contadini di Olevano, la seconda è stata la rappresentazione teatrale con gli attori del Teatro Officina, con gli anziani contadini di Olevano e con le mondine di Valle Lomellina, l'ultima si è concretizzata con la produzione di un video che ha seguito il processo creativo e metodologico dell'iniziativa. La suggestione della antica corte agricola, i canti delle mondine, le musiche suonate da un pifferaio e da un fisarmonicista, il valore profondo delle parole antiche che, ora pesano come pietre, ora sono leggere come un volo di farfalla, fanno di questa esperienza un evento particolarissimo, raro e prezioso, un'esperienza in cui vita e cultura coincidono.
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