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Il Museo di Arte e Tradizione Contadina di Olevano, dalla sua istituzione nel 1993, ha cercato di colmare una lacuna: quella della mancanza, in Lomellina, di una istituzione culturale che conservi la memoria delle radici contadine di una popolazione e di un territorio visibilmente segnato dalle tracce del lavoro agricolo. Con lo stesso intento, il Comune di Olevano, dopo il volume di Carlo Arrigone, Le stagioni del contadino, ha promosso la pubblicazione di questo libro. Esso rappresenta un estratto del catalogo dei "beni demoantropologici materiali" che la Regione ha voluto si redigesse per il Museo. La catalogazione, realizzata secondo criteri scientifici, è stata molto importante, ma ha prodotto un insieme di schede di difficile consultazione. Si è perciò voluto realizzare una pubblicazione più sintetica quanto godibile, allo scopo di offrire ai numerosi appassionati uno strumento agile per accostarsi al Museo. Questa pubblicazione ha pure un intento didascalico e può servire, agli insegnanti o al semplice cittadino, sia per rivedere gli attrezzi dopo la visita, sia per prepararla, in modo da comprendere meglio il mondo contadino che questi attrezzi rappresentano, soprattutto negli aspetti di cultura materiale. Lo scopo che ci si prefigge è che la visita al museo si confIguri come una vera e propria esperIenza intellettuale, che porti ad accostarsi a un mondo ormai scomparso e a una cultura ormai "altra" in un modo il più possibile rispettoso e scientificamente corretto.
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